Il mercato delle criptomonete non conosce solo Bitcoin, ma centinaia di altre monete (altcoin) alternative alla moneta leader.
Oltre allo "scisma" tra Bitcoin Core e Bitcoin Classic, di cui abbiamo già parlato in un post precedente, si fa sempre più strada Ethereum, una nuova criptomoneta che è diventata attualmente la seconda moneta per capitalizzazione di mercato subito dopo il Bitcoin.
Ciò che succederà dopo il "Bitcoin halving" (dimezzamento delle ricompense in bitcoin ai miners, previsto per luglio 2016, è una doppia possibilità:
- il valore del Bitcoin potrebbe salire notevolmente oppure
- il valore del Bitcoin potrebbe scendere e i miners potrebbero spostarsi verso altre monete, possibilmente Ethereum, aumentando il valore di questa altcoin
Prima del luglio 2016, invece, si potrebbe avere un temporaneo aumento di valore del Bitcoin.
Notizie e riflessioni sul mondo della criptomoneta - Bitcoin e tutte le altre AltCoin
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lunedì 18 aprile 2016
Coin competition: competizione tra criptomonete e previsioni per luglio 2016
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martedì 12 aprile 2016
Microsoft aggiunge Ethereum alla piattaforma Windows per 3 milioni di sviluppatori
Gli sviluppatori su piattaforma Windows da adesso avranno la possibilità di creare applicazioni decentralizzate che utilizzano la blockchain di Ethereum grazie ad un accordo tra Windows e ConsenSys.
Sarà possibile anche creare smart contracts usando direttamente l'interfaccia di Visual Studio di Microsoft.
Fonte: http://www.coindesk.com/microsoft-ethereum-3-million-developers/
Sarà possibile anche creare smart contracts usando direttamente l'interfaccia di Visual Studio di Microsoft.
Fonte: http://www.coindesk.com/microsoft-ethereum-3-million-developers/
mercoledì 17 febbraio 2016
IBM investe nella tecnologia Blockchain (legata a Bitcoin)
IBM diventerà uno dei maggiori finanziatori della tecnologia Blockchain, su cui si poggia la tecnologia Bitcoin.
Nell'anno a venire, IBM sperimenterà una variante propria della blockchain, per poter tener traccia delle forniture hardware ai suoi clienti.
Per migliorare la blockchain, l'azienda rilascerà nei prossimi giorni del codice open source che andrà a contribuire al progetto HyperLedger.
Fonte http://www.wsj.com/articles/ibm-bets-on-bitcoin-ledger-1455598864
Nell'anno a venire, IBM sperimenterà una variante propria della blockchain, per poter tener traccia delle forniture hardware ai suoi clienti.
| Immagine da wsj.com |
Per migliorare la blockchain, l'azienda rilascerà nei prossimi giorni del codice open source che andrà a contribuire al progetto HyperLedger.
Fonte http://www.wsj.com/articles/ibm-bets-on-bitcoin-ledger-1455598864
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lunedì 15 febbraio 2016
Bitcoin Roundtable rimanda il lancio di Bitcoin Classic
Bitcoin Classic, ovvero l'implementazione (hard fork) volta a raddoppiare il limite di block size di 1Mb, ha subito un colpo d'arresto dopo il suo rilascio ufficiale della settimana scorsa.
Un gruppo di exchange, mining pools e altri soggetti legati al mondo della criptomoneta ha organizzato la "Bitcoin Roundtable", nella quale si è affermato che al momento nessuno di essi passerà alla versione Bitcoin Classic.
La "tavola rotonda" si è invece orientata per il sistema "Segregated Witness", che, tra i vari vantaggi, permetterebbe di aumentare il limite di block size solo per i miners, lasciandolo invariato per tutti gli altri utenti.
Fonte: https://bitcoinmagazine.com/articles/bitcoin-roundtable-announcement-thwarts-bitcoin-classic-launch-1455412826
Un gruppo di exchange, mining pools e altri soggetti legati al mondo della criptomoneta ha organizzato la "Bitcoin Roundtable", nella quale si è affermato che al momento nessuno di essi passerà alla versione Bitcoin Classic.
La "tavola rotonda" si è invece orientata per il sistema "Segregated Witness", che, tra i vari vantaggi, permetterebbe di aumentare il limite di block size solo per i miners, lasciandolo invariato per tutti gli altri utenti.
Fonte: https://bitcoinmagazine.com/articles/bitcoin-roundtable-announcement-thwarts-bitcoin-classic-launch-1455412826
Scisma tra gli sviluppatori Bitcoin: un naturale processo democratico
Recentemente Mike Hearn, un noto ex dipendente Google e sviluppatore della tecnologia Bitcoin, ha affermato che questa moneta sarebbe stato un "esperimento fallito" a causa di problemi tecnici.
Una parte degli sviluppatori originari di Bitcoin vuole mantenere il funzionamento di questo software uguale al passato, mentre un'altra parte vorrebbe implementare delle modifiche sostanziali (hard fork) per evitare un "collasso tecnico" del sistema.
Questa dialettica tra sviluppatori, inclusa la possibilità di dissentire e creare gruppi separati di sviluppo, è parte della dinamica di funzionamento di Bitcoin e non è da intendersi come una guerra aperta, bensì come parte del processo democratico legato allo sviluppo di questa tecnologia.
Sarà poi da vedere chi, dei due gruppi, riuscirà a ottenere il consenso della maggioranza degli utenti finali e quindi vincere questa sorta di "elezioni" riguardanti come Bitcoin dovrà realmente funzionare in futuro.
Fonte: http://www.wired.com/2016/02/the-schism-over-bitcoin-is-how-bitcoin-is-supposed-to-work/
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| Immagine da Wired.com |
Una parte degli sviluppatori originari di Bitcoin vuole mantenere il funzionamento di questo software uguale al passato, mentre un'altra parte vorrebbe implementare delle modifiche sostanziali (hard fork) per evitare un "collasso tecnico" del sistema.
Questa dialettica tra sviluppatori, inclusa la possibilità di dissentire e creare gruppi separati di sviluppo, è parte della dinamica di funzionamento di Bitcoin e non è da intendersi come una guerra aperta, bensì come parte del processo democratico legato allo sviluppo di questa tecnologia.
Sarà poi da vedere chi, dei due gruppi, riuscirà a ottenere il consenso della maggioranza degli utenti finali e quindi vincere questa sorta di "elezioni" riguardanti come Bitcoin dovrà realmente funzionare in futuro.
Fonte: http://www.wired.com/2016/02/the-schism-over-bitcoin-is-how-bitcoin-is-supposed-to-work/
giovedì 4 febbraio 2016
Kraken sigla un accordo con la venture-capital giapponese SBI
E' stato siglato un accordo tra il popolare exchange di criptomoneta Kraken e la multi-milionaria venture capital SBI investment.
I termini dell'accordo non sono stati resi pubblici, si tratta tuttavia di un accordo con una società che ha realizzato profitti superiori a 2 miliari di dollari nel 2015 ed è parte del gruppo SBI che opera in 20 paesi diversi ed è costituito da circa 208 diverse aziende, operanti nel campo di internet, investimenti e biotecnologie.
Kraken risulta essere ad oggi uno dei più affidabili exchange esistenti, grazie alle efficienti misure di sicurezza che gli hanno permesso di non essere mai violato da attacchi hacker, oltre ad aver recentemente acquisito altre importanti società nel campo della criptomoneta.
Fonte: https://bitcoinmagazine.com/articles/bitcoin-exchange-kraken-lands-multi-million-dollar-investment-from-japanese-venture-capital-firm-sbi-1454428730
I termini dell'accordo non sono stati resi pubblici, si tratta tuttavia di un accordo con una società che ha realizzato profitti superiori a 2 miliari di dollari nel 2015 ed è parte del gruppo SBI che opera in 20 paesi diversi ed è costituito da circa 208 diverse aziende, operanti nel campo di internet, investimenti e biotecnologie.
Kraken risulta essere ad oggi uno dei più affidabili exchange esistenti, grazie alle efficienti misure di sicurezza che gli hanno permesso di non essere mai violato da attacchi hacker, oltre ad aver recentemente acquisito altre importanti società nel campo della criptomoneta.
Fonte: https://bitcoinmagazine.com/articles/bitcoin-exchange-kraken-lands-multi-million-dollar-investment-from-japanese-venture-capital-firm-sbi-1454428730
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L'Europa vuole bloccare le transazioni anonime in bitcoin
La Commissione Europea vuole bloccare le transazioni anonime in bitcoin, che potrebbero finanziare attività terroristiche.
Cos' si legge dal pdf Action Plan to strengthen the fight against the financing of terrorism.
Il documento ovviamente non porta alcuna prova concreta di questo tipo di operazioni, tuttavia si propone di regolamentare i siti che si occupano di compravendita di criptomoneta, facendoli ricadere sotto la regolamentazione anti-riciclaggio.
Gli exchange dovranno quindi fornire i dati relativi all'identità di chi utilizza queste piattaforme.
La regolamentazione dovrebbe riguardare anche i siti che offrono servizi di portafogli online (wallet).
Nonostante le buone intenzioni, risulta difficile poter regolamentare un settore che fa della privacy la principale preoccupazione, tenendo anche conto che molti exchange non ricadono sotto la giurisdizione dell'Europa.
Fonte: http://www.theregister.co.uk/2016/02/03/ec_virtual_currency_regulation_suggestion/
Cos' si legge dal pdf Action Plan to strengthen the fight against the financing of terrorism.
Il documento ovviamente non porta alcuna prova concreta di questo tipo di operazioni, tuttavia si propone di regolamentare i siti che si occupano di compravendita di criptomoneta, facendoli ricadere sotto la regolamentazione anti-riciclaggio.
Gli exchange dovranno quindi fornire i dati relativi all'identità di chi utilizza queste piattaforme.
La regolamentazione dovrebbe riguardare anche i siti che offrono servizi di portafogli online (wallet).
Nonostante le buone intenzioni, risulta difficile poter regolamentare un settore che fa della privacy la principale preoccupazione, tenendo anche conto che molti exchange non ricadono sotto la giurisdizione dell'Europa.
Fonte: http://www.theregister.co.uk/2016/02/03/ec_virtual_currency_regulation_suggestion/
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